L’ex attaccante del Napoli, Emanuele Calaiò, ha condiviso la sua esperienza a Kiss Kiss Napoli riguardo alla sua carriera sotto la guida di Antonio Conte. “La preparazione atletica più intensa della mia carriera l’ho fatta con Conte. All’inizio è stata molto faticosa, ma lui ha sempre insistito sul fatto che il lavoro paga. Inizialmente eravamo scettici, non vedevamo l’ora che finisse. Tuttavia, una volta che abbiamo deciso collettivamente di seguirlo, abbiamo affrontato mesi difficili e nelle prime partite non avevamo ancora smaltito il lavoro. Poi, però, a gennaio ci siamo sciolti e per il resto della stagione siamo andati alla grande. Quando arrivavamo al campo, gli allenamenti non ci facevano più paura”.
Calaiò ha sottolineato come l’influenza di Conte si sia sentita anche negli anni successivi. “Dopo quattro o cinque anni, avevo ancora quel lavoro fisico sulle spalle. Serve ad allungare la carriera, come dimostrano i casi di Spinazzola e Juan Jesus, ai quali Conte ha dato nuova linfa. Alcuni magari non afferrano subito i benefici di questo metodo, ma col tempo se ne rendono conto e lo ringraziano”.
Alla luce delle recenti difficoltà affrontate dalla squadra e delle critiche rivolte a Conte, Calaiò ha espresso il suo sostegno per l’allenatore. “Dopo un decimo posto come quello di due anni fa, solo Conte poteva risollevare la squadra. Ora tutti sono pronti a criticarlo perché i risultati non arrivano, ma io un allenatore come Conte lo terrei il più a lungo possibile”.










