Eder, ex attaccante della Nazionale italiana, ha rilasciato una dichiarazione a La Gazzetta dello Sport, riflettendo sul suo tempo trascorso in Nazionale sotto la guida di Antonio Conte. Quando gli è stato chiesto se fosse più semplice imparare l’inno nazionale o affrontare un allenamento con Conte, Eder ha risposto: «Imparare l’inno! Con Antonio vomitai. Riscaldamento, tattica, palestra, test dello yo-yo, su e giù. Mi chiedevo: “Ma come si fa?”. Però poi volavamo…».
Parlando di ciò che più l’ha affascinato in Conte, Eder ha sottolineato la coerenza di quest’ultimo: «Tratta tutti allo stesso modo. L’ho visto incazzarsi persino con Pirlo».
Sotto il profilo tattico, Eder ha elogiato il lavoro meticoloso di Conte, ricordando come la squadra provasse numerose volte gli schemi, come per il gol di Giaccherini contro il Belgio. Eder ha aggiunto: «Se avessimo avuto fortuna ai rigori con la Germania, avremmo vinto l’Europeo».
Rivelando il motivo del suo addio all’Inter, Eder ha dichiarato: «Per Spalletti. Non ho mai sopportato la sua ipocrisia. Allenatore top, ma come uomo… meno».










