Stanislav Lobotka, centrocampista del Napoli, ha rilasciato un’intervista al podcast del progetto “Iná liga”, subito dopo il match tra Napoli ed Eintracht. Interrogato sulla sua condizione fisica, Lobotka ha rivelato: “Ho già giocato una partita di Champions League e attorno al 70º minuto sono uscito. Tra dieci giorni ci sarà un’importante sfida della nazionale a Košice contro l’Irlanda del Nord”, prevista per il 14 novembre.
Lobotka affronterà la partita senza l’ausilio di Kevin De Bruyne, il quale, dopo dieci anni al Manchester City, ha deciso di giocare in Italia. Commentando l’arrivo di De Bruyne, Lobotka ha detto: “Kevin è un grande professionista. È arrivato con umiltà, non si comporta mai come una stella”. Riguardo il cambio allenatore, ha osservato: “Tu hai avuto Guardiola e ora hai Conte — due mondi completamente diversi”, al che De Bruyne ha risposto con una risata: “In dieci anni al City non ho mai corso così tanto.”
Anche se affaticato dagli allenamenti intensi di Conte, De Bruyne affronta ogni richiesta con dedizione. Lobotka nota con ammirazione: “Kevin non cerca mai scuse, anche dopo una carriera lunga, potrebbe prendersela con calma ma invece va sempre al massimo”. Infatti, scherzando, De Bruyne una volta disse: “Se potessi scegliere di nuovo, forse andrei in Arabia o in America”.
La chimica in campo tra Lobotka e De Bruyne è evidente: “Quando giochi con qualcuno come lui, tutto diventa più semplice, vede il gioco in anticipo e ha un tocco perfetto”. Ricorda anche un episodio durante un allenamento in cui Conte esortava De Bruyne a muoversi più avanti, al che il giocatore ha scherzato: “Mi muovo quando il corpo me lo permette”.
Lobotka, riguardo l’allenatore Conte, scherza dicendo a Hrosovsky: “Il prossimo giorno libero sarà a maggio 2026, quando finiremo la stagione. Se fosse per lui, andremmo in vacanza tutti insieme”. E ancora, su un eventuale contatto di Bozeník e Strelec per informazioni su Conte: “Digli che va tutto bene, ma che qui moriremmo sotto di lui”.
Chiosa dell’intervista di Lobotka: “Spero che Conte non ascolti questo podcast, altrimenti mi farà correre per due settimane.”










