Il Napoli si attende risposte concrete da Antonio Conte e dalla squadra dopo un periodo caratterizzato da tensioni interne derivanti da ben cinque sconfitte nelle ultime sei trasferte. I rapporti tra l’allenatore e i giocatori si sono incrinati e Conte, esasperato, ha additato lo spogliatoio come responsabile, decidendo poi di allontanarsi per una settimana durante la pausa per le Nazionali.
Il futuro di Conte al Napoli appare incerto. Nonostante la conferma estiva per la nuova stagione, le aspettative iniziali sono state deluse dai numerosi infortuni e dalla mancanza di sinergia visto lo scorso anno, quando la squadra riuscì a conquistare il quarto scudetto della sua storia. Il Napoli affrontò un periodo critico già a inizio anno, legato all’addio di Kvaratskhelia e al mancato sostituto, riuscendo poi a reagire fino a vincere il campionato.
Dopo l’ultimo insuccesso a Bologna, la situazione si è aggravata ulteriormente con la perdita del primo posto in Serie A e il percorso in Champions League che ora si presenta in salita. La fiducia tra Conte e i giocatori sembra essersi deteriorata: il tecnico ha accusato il team di non seguirlo, sollevando preoccupazioni sul futuro.
Recentemente, si era parlato di possibili dimissioni o di un esonero di Conte. Tuttavia, il presidente De Laurentiis ha subito smentito queste ipotesi durante una conversazione con l’allenatore, concedendogli alcuni giorni di riposo. Conte si è ritirato per otto giorni a Torino, lontano da occhi indiscreti, senza mai apparire in pubblico o sui social. Ora, la sua pausa sembra conclusa e riprende gli allenamenti con la squadra a Castel Volturno.
Secondo quanto riportato da Repubblica, la resa dei conti tra Conte e la squadra potrebbe avvenire tra mercoledì e giovedì, al ritorno dei giocatori dalle loro nazionali. De Laurentiis resta convinto che tutto si possa sistemare, escludendo cambi di panchina. Tuttavia, come sottolineato, sarà fondamentale che ai buoni propositi seguano azioni concrete: le prossime tre partite contro Atalanta, Qarabag e Roma saranno cruciali per il futuro dell’allenatore.










