“Questa è bella…”, esordisce sorridendo Lele Adani quando gli viene proposto, insieme ad Antonio Cassano e Nicola Ventola, di creare il calciatore ideale del Napoli dell’era De Laurentiis, considerando elementi come piede destro, sinistro, dribbling, colpo di testa e leadership. L’incontro avviene poche ore prima del debutto di Viva El Tour, la trasposizione teatrale del loro talk sportivo Viva El Futbol. Il PalaPartenope sarà gremito per loro e per l’ex capitano azzurro Lorenzo Insigne, che sarà presente sul palco.
Adani, Cassano e Ventola, affiancati dall’attore Corrado Tedeschi, dialogano con i tifosi alla vigilia dell’anniversario della morte di Maradona.
Adani sottolinea: “Essere qui per onorare Diego e la passione di Napoli è una grande responsabilità. Non è stata una nostra scelta, ma è destino”. I tre ricordano l’eccezionale carisma di Maradona: Cassano, rievoca con emozione il suo incontro nel 2003 a Trigoria, durante il quale Diego gli consigliò di fare il contrario di quanto fatto da lui. Ventola, invece, ricorda la magia che Maradona rappresentava per lui durante i mondiali del 1986. Adani aggiunge: “Maradona ce l’ho dentro tutti i giorni, è un sentire un amore”.
A chi gli chiede quale giocatore del Napoli faccia dire “Viva el Futbol”, Cassano risponde senza esitazione: “Lobotka, un giocatore favoloso. Xavi ha dichiarato che lo vorrebbe nella sua squadra”. Adani vede in Antonio Conte la stessa dedizione quotidiana al calcio, definendolo ‘sempre in missione’. Ventola invece menziona De Bruyne per la sua eccezionale qualità e visione di gioco.
Riguardo al loro stile di comunicazione, Adani dichiara: “Mi piace l’approccio di Conte perché sa adattarsi ai momenti e ottenere performance e reazioni”. Cassano, invece, critica De Laurentiis, ritenendo che spesso crei confusione con le sue dichiarazioni calcistiche.
Infine, i tre discutono del calciatore ideale del Napoli nell’era De Laurentiis: piede destro di De Bruyne, sinistro di Fabian, colpo di testa di Cavani, dribbling di Insigne o Kvaratskhelia, e leadership di Higuain o Conte. Alla domanda se un calciatore del genere vincerebbe il Pallone d’Oro, Cassano ammette: “Finché c’è Messi in giro…”.










