Fabio Caressa, noto telecronista e conduttore di Sky Sport, ha rilasciato dichiarazioni significative al Corriere dello Sport, esprimendo preoccupazione per la situazione del tempo effettivo di gioco in Serie A, che si attesta a soli 53 minuti. Caressa sottolinea come le interruzioni causate da punizioni, corner e rimesse richiedano almeno 40 secondi per riprendere l’azione di gioco. Considerando che durante una partita si verificano tra i 20 e i 25 falli laterali e un totale di 60-70 interruzioni, si perde un significativo arco di tempo, stimabile in circa 30 minuti.
Alla domanda su cosa infastidisca maggiormente gli spettatori, Caressa indica il non-gioco e l’ostruzionismo, ma pone particolare enfasi sulle simulazioni. Queste non solo interrompono il gioco per un periodo prolungato, ma rappresentano anche un comportamento scorretto emblema di mancanza di sportività. Come cronista, ammette che risulta sempre più impegnativo gestire il riempimento di questi “tempi morti”.
Per risolvere il problema delle simulazioni, Caressa suggerisce l’adozione del cartellino rosso per i simulatori, sostenendo che sia inaccettabile vedere giocatori a terra per ogni minimo contatto, penalizzando in tal modo il fluire della partita.










